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Non Lavorare Stanca

L’Associazione Alveare partecipa il 30 aprile 2014 alla Veglia Diocesana Lavoratori intitolata “Non Lavorare Stanca”. Ecco in sintesi l’intervento di Luca, alla presenza del Card. Scola:

“In questi ultimissimi anni tante famiglie si sono rivolte al Centro di Ascolto della Parrocchia Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa per cercare aiuto. La crisi economica e la perdita del posto di lavoro, unica fonte di reddito di molte famiglie del quartiere Stadera dove è ubicata la Parrocchia, ha spinto molti a chiedere un sostentamento, un prestito, un aiuto per far fronte semplicemente alla quotidianità del vivere.
Pagamento di bollette della luce e del gas, affitti da pagare, spese da sostenere e lavoro sono le maggiori richieste che ogni giorno vengono rivolte agli operatori del Centro di Ascolto che, con pochi mezzi, cercano di fermare uno” tzumani” di nuova e crescente povertà.
Questa situazione, comune per molte parrocchie, ha portato il Consiglio Pastorale parrocchiale a riflettere su quanto accadeva: sia sull’impossibilità di sostenere, a livello economico, tutte le richieste che sulla correttezza di una “carità assistenzialista” dove operano un soggetto attivo, la Parrocchia con il suo dare, ed un soggetto passivo, l’adulto in difficoltà con il suo ricevere.
Cosa fare? Consci che comunque una risposta bisognava darla, nel Luglio del 2012 fu costituita una associazione chiamata “Alveare”.    Scopo dell’Associazione è quello di aiutare economicamente le famiglie ed in generale tutte le persone in difficoltà, ma non come “soggetti passivi” ma bensì come “soggetti attivi” capaci di mettere la loro professionalità al servizio della collettività attraverso lo svolgimento di “lavori socialmente utili”, come ad esempio il recupero del decoro urbano del nostro quartiere.
Questo perché non è solo una questione economica.”

L’Associazione ha testimoniato la propria attività insieme ad altre associazioni impegnate sul territorio in merito ai temi del lavoro, della solidarietà, della collaborazione all’interno delle comunità.

La perdita del posto di lavoro non è solamente la perdita dello stipendio, ma più frequentemente ha dei risvolti ancor più drammatici : la disgregazione familiare, la perdita della propria autostima, l’isolamento sociale, il senso di inutilità, lo smarrimento del proprio orizzonte, della propria esistenza, della propria dignità. Si può quindi comprendere che il lato economico, seppur necessario per una concretezza quotidiana, non è l’emergenza primaria (Luca).

Non basta essere dei “bancomat della carità” per risolvere i problemi delle famiglie e dell’uomo, ma è necessario ricostruire l’uomo sfiduciato partendo dall’uomo stesso, da ciò che ha dentro e che non gli è stato tolto, ma solo accantonato.

Una descrizione dell’evento è disponibile sul sito della Diocesi di Milano.

Qui riportiamo una sintesi dell’intervento di Luca durante la Veglia.